Mosaico del signore Julius, Bardo
Mosaico del «signore Julius», Cartagine, IV sec. — Museo del Bardo
Cartagine · Agricoltura

La terra, l'altra ricchezza

Cartagine non era solo un porto: le sue tenute di Capo Bon e della Medjerda erano tra le più produttive del Mediterraneo.

L'unico libro punico tradotto da Roma

Magone, padre dell'agronomia

Biografia di Magone →
28libri di trattato agricolo, scritti in punico.
146Distrutta Cartagine, il Senato romano fa comunque tradurre Magone in latino.
I sec.L'agronomo Columella lo chiama «padre dell'agricoltura».
Ulivo

L'ulivo

Olio per la tavola, le lucerne e i profumi. La Tunisia resta uno dei primi produttori mondiali di olio d'oliva.

L'economia di Cartagine →
Kerkouane, Capo Bon

La vite

A Capo Bon, intorno a Kerkouane; Magone descrive la coltivazione della vite e la produzione del vino di uva passa.

Scene agricole, mosaico

Il grano

Le pianure della Medjerda diventeranno più tardi il «granaio» di Roma.

E inoltre

Melagrana («mela punica»)FicoApicolturaAllevamentoPorpora
≈ 73 000 km²

di territorio africano sotto controllo cartaginese alla vigilia della prima guerra punica (Decret)

< 25 000 km²

nel 146 a.C., dopo mezzo secolo di sconfinamenti di Massinissa (Decret)

½

dei raccolti richiesta ai contadini libici durante la prima guerra punica (Polibio, I, 72)

310

Agatocle sbarca in Africa e attraversa una campagna coperta di tenute (Diodoro, XX, 8)

Il territorio agricolo

La chora di Cartagine

Gli storici designano con la parola greca chora — «la campagna» — il territorio rurale che nutriva Cartagine. Copriva gran parte dell'attuale Tunisia, una regione abbastanza irrigata da permettere un'agricoltura abbondante, che Roma sfrutterà a sua volta nella sua provincia d'Africa (Decret).

Cartagine vi ripartì presto i ruoli: vicino alla capitale, tenute destinate alle colture da reddito; più lontano, i cereali, lasciati ai contadini libici sottoposti a un tributo in natura. In tempo di guerra, il peso di questo tributo li spinse alla rivolta, come nel 241 (Polibio, I, 71-72).

Quando Agatocle di Siracusa sbarca nel 310, i suoi soldati scoprono un paese di giardini e frutteti irrigati, di ville, di vigne e di ulivi, di greggi e di allevamenti di cavalli: la descrizione che ne dà Diodoro (XX, 8) è la migliore testimonianza antica su queste campagne.

Territori

Dalla penisola alle pianure

Capo BonPenisola di tenute e di borghi come Kerkouane; il santuario rurale di Thinissut e le tombe dipinte del Djebel Mlezza raccontano la vita di queste campagne.
MedjerdaLa valle del Bagradas, dai suoli profondi adatti al grano: il cuore del futuro granaio di Roma.
EmporiaLe ricche terre lungo la Piccola Sirte, che Massinissa contese a Cartagine già dal 193 (Tito Livio, XXXIV, 62).
146Il territorio rimanente diventa la provincia romana d'Africa, delimitata dalla fossa regia, il fossato che la separa dal regno numida.

Colture e allevamento

Frutteti da reddito, campi di grano, greggi: l'entroterra di Cartagine nutriva la città e alimentava l'esportazione.

Sei colture

Che cosa si piantava

  • Grano — per tutti gli strati della società
  • Ulivo — migliorato con l'innesto
  • Vite — vino e uva passa
  • Fico — frutto consumato fresco o secco
  • Mandorlo — coltura da frutteto
  • Melograno — il «frutto punico» (malum punicum) dei Romani
Piante venute dall'Oriente

Selezionare, esportare

Queste specie crescevano già allo stato selvatico in Nord Africa, ma i Fenici portarono piante selezionate. Frutta, carne e vino andavano soprattutto alla popolazione agiata, il grano a tutti. Prodotti agricoli punici sono stati ritrovati fino in Grecia.

Allevamento

Un saper fare libico

Le popolazioni autoctone praticavano l'allevamento da lungo tempo, in particolare quello di cavalli, buoi e muli (Polibio, XII, 3) — quanto bastava per fornire cavalcature, animali da tiro e carne.

CavalliBuoiMuliPecore
Tecniche agricole

L'agronomia punica

Il trattatoI metodi cartaginesi erano tra i più efficaci dell'Antichità: Roma li adottò traducendo Magone. Columella ne ha conservato frammenti, tra cui un procedimento di vinificazione (De re rustica, XII, 39, 1-2).
OlivetiPiantati secondo regole precise, in particolare sulla distanza tra gli alberi — norme talvolta rispettate ancora oggi.
InnestoL'innesto dell'ulivo permetteva di accrescere la produttività dei frutteti.
AttrezziRaffigurazioni di aratri mostrano un'attrezzatura che si distingue dall'agricoltura libica tradizionale (Decret).
Pour aller plus loin

Sources de cette page

7 références

Sources antiques

  1. Polibio, StorieI, 71–72; XII, 3
  2. Diodoro Siculo, Biblioteca storicaXX, 8
  3. Tito Livio, Storia di RomaXXXIV, 62
  4. Columella, L'agricoltura (De re rustica)XII, 39, 1–2 — conserva frammenti di Magone
  5. Magone, Trattato di agricoltura — perduto; noto da frammenti

Travaux modernes

  1. François Decret, Carthage ou l'empire de la mer, Seuil, 1977
  2. Wikipedia, Carthage ; Civilisation carthaginoise — CC BY-SA 4.0, contenuti riformulati

Toute la bibliographie →Glossaire →

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