Fonti e riletture

La storia scritta dal vincitore

Quasi tutto ciò che si legge su Cartagine è stato scritto dai suoi nemici. Roma non ha mai digerito Canne; ha raccontato Cartagine a modo suo.

Busto di Scipione l'Africano
Scipione «l'Africano»: il vincitore prese il nome del vinto
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libro di storia cartaginese giunto fino a noi

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autore punico tradotto da Roma: Magone, perché il suo trattato di agricoltura le era utile

6 000+

iscrizioni puniche ritrovate dall'archeologia, soprattutto religiose

Ciò che Roma ha detto / ciò che sappiamo

IL RACCONTO ROMANOLO STATO DELLE CONOSCENZE
«Punica fides»

La «fede punica» diventa in latino sinonimo di tradimento. Tito Livio attribuisce ad Annibale una «perfidia più che punica».

Un insulto di propaganda

Cartagine firmò e rispettò trattati con Roma per secoli. Nel 149 è Roma a cambiare le proprie richieste dopo il disarmo della città.

Il sale sulle rovine

Roma avrebbe sparso del sale perché nulla ricrescesse.

Un mito moderno

Nessun testo antico lo menziona: la storia compare in autori europei del XIX–XX secolo. Del resto Roma rifonda Cartagine un secolo dopo.

Mercanti senza cultura

Cartagine avrebbe saputo solo commerciare, senza arte né letteratura.

Biblioteche disperse

Secondo Plinio, nel 146 Roma donò le biblioteche di Cartagine ai re numidi. Il loro contenuto è perduto: l'assenza di libri non è assenza di cultura.

Un popolo di sacrifici

Diodoro e Plutarco descrivono sacrifici di bambini sistematici.

Un dibattito aperto

Gli archeologi restano divisi sul tofet: alcuni vi vedono sacrifici, altri soprattutto una necropoli di neonati morti per cause naturali. Il tofet e gli dèi di Cartagine →

Antichità
Autori di parte

Polibio era amico di Scipione Emiliano, che distrusse Cartagine. Tito Livio scrive sotto Augusto una storia a gloria di Roma, in cui le sconfitte si spiegano con l'astuzia del nemico.

XIX secolo
Lo sguardo coloniale

L'Europa si identifica con Roma «civilizzatrice» e fa di Cartagine un Oriente barbaro: l'immagine della Salammbô di Flaubert (1862), poco prima del protettorato francese del 1881.

Oggi
Restituire la parola a Cartagine

La campagna UNESCO «Salviamo Cartagine» (1972–1995), i ricercatori tunisini e gli scavi internazionali ricostruiscono la città a partire dalle sue tracce.

Pour aller plus loin

Sources de cette page

8 références

Sources antiques

  1. Polibio, Storie — amico di Scipione Emiliano, testimone della caduta del 146
  2. Tito Livio, Storia di RomaXXI, 4 — la «perfidia più che punica» di Annibale
  3. Diodoro Siculo, Biblioteca storicaXX, 14 — sacrifici di bambini
  4. Plutarco, Sulla superstizione — sacrifici di bambini
  5. Plinio il Vecchio, Storia naturaleXVIII, 22 — biblioteche di Cartagine donate ai re numidi; traduzione di Magone
  6. Magone, Trattato di agricoltura — opera perduta, nota da citazioni latine

Travaux modernes

  1. Gustave Flaubert, Salammbô, 1862 — romanzo, citato come esempio dello sguardo coloniale
  2. Abdelmajid Ennabli, Pour sauver Carthage, Unesco/INAA, 1992 — bilancio della campagna UNESCO «Salviamo Cartagine»

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