Mosaico del Dominus Julius, museo del Bardo
Mosaico del Dominus Julius (Bardo): la vita di una grande tenuta africana, erede dei metodi punici
Agronomo · Cartagine

Data sconosciuta, prima del 146 a.C.

Magone l'Agronomo

«Il padre dell'agricoltura» — così lo chiama l'agronomo romano Columella.

Un cartaginese, probabilmente un grande proprietario terriero, che raccolse in punico tutto il sapere agricolo della sua città. Roma distrusse Cartagine, ma fece tradurre la sua opera.

28

libri scritti in punico

1

unica opera cartaginese tradotta in latino per ordine del Senato

20

libri nella versione greca di Cassio Dionisio

6

libri nel compendio di Diofane di Nicea

146 a.C.

Perché Roma tradusse Magone

Dopo la presa di Cartagine, il Senato romano donò le biblioteche della città ai principi africani. Tenne per sé una sola opera: i 28 libri di Magone, di cui ordinò la traduzione in latino.

Il compito fu affidato a una commissione di uomini che conoscevano il punico, presieduta da Decimo Silano. Per i Romani, la cui economia si fondava sulla terra, questo sapere era troppo utile per scomparire con la città.

Né l'originale punico né la traduzione latina ci sono pervenuti: Magone sopravvive soltanto attraverso le citazioni degli autori greci e latini.

La testimonianza di Plinio

« Presa Cartagine, il nostro Senato donò le sue biblioteche ai piccoli re d'Africa; decretò soltanto che i ventotto libri di Magone fossero tradotti in latino. »

Plinio il Vecchio, Storia naturale, XVIII, 22
Il filo della trasmissione

Da Cartagine a Roma

Prima del 146
Magone compone i suoi 28 libri in punico. La sua data esatta è sconosciuta: lo si colloca spesso tra il IV e il III secolo a.C., all'apogeo dell'agricoltura cartaginese.
146 a.C.
Caduta di Cartagine. Il Senato ordina la traduzione latina, affidata a una commissione presieduta da Decimo Silano.
88 a.C.
Cassio Dionisio di Utica ne dà una versione greca in 20 libri, arricchita di autori greci.
I sec. a.C.
Diofane di Nicea ne ricava un compendio in 6 libri per il re Deiotaro di Galazia.
37 a.C.
Varrone, nel suo trattato Sull'agricoltura, pone Magone in testa agli autori di riferimento.
I sec. d.C.
Columella e Plinio il Vecchio lo citano ampiamente: Columella lo chiama «padre dell'agricoltura».

Che cosa contenevano i 28 libri

Un trattato completo sulla grande tenuta, ricostruito a partire dai frammenti citati dagli autori latini.

Colture

Vite & olivo

Scelta dei terreni, esposizione, piantagione, potatura: il cuore della ricchezza agricola punica.

Frutteti

Alberi da frutto

Melograni, mandorli, fichi: innesti, cure e conservazione della frutta.

Allevamento

Buoi, muli, api

Scelta degli animali da lavoro, riproduzione, apicoltura e cure veterinarie.

Gestione

La tenuta

Organizzazione della manodopera, ruolo del fattore e presenza del padrone sulle sue terre.

Olivo nei pressi di Testour
Olivo, Testour (Tunisia)
Frammenti conservati

Alcuni precetti di Magone

Il padrone
«Chi ha comprato una terra deve vendere la sua casa in città, per non preferire i lari della città a quelli della campagna.» Columella I, 1, 18; Plinio XVIII, 35
La vite
Piantare i vigneti rivolti a nord, per proteggerli dal calore africano. Columella III, 12, 5
L'olivo
Distanziare ampiamente gli olivi: 75 piedi in buona terra, 45 in suolo magro o ventoso. Plinio XVII, 93
Il passum
Una ricetta di vino dolce da uve seccate al sole, che Columella riproduce quasi parola per parola. Columella XII, 39
I buoi
Scegliere buoi giovani, tarchiati, dalle membra robuste, dalle corna lunghe e scure, dalla fronte larga. Columella VI, 1, 3
Case puniche di Kerkouane
Kerkouane, città punica di capo Bon, nel cuore delle terre agricole di Cartagine
Columella, De re rustica

« Magone il Cartaginese, padre dell'agricoltura. »

Columella, I, 1, 13
L'agricoltura cartaginese →

Eredità

Agronomia latina

Una fonte fondamentale

Varrone, Columella e Plinio attingono a Magone; attraverso di loro, i metodi punici passano nell'agronomia romana, poi medievale.

Africa romana

Il granaio di Roma

Le grandi tenute dell'Africa romana — grano, olio, vino — proseguono un sapere che Cartagine aveva portato al suo apice.

Memoria

Un nome salvato

Quasi tutta la letteratura punica è scomparsa. Magone è uno dei pochi autori cartaginesi di cui conosciamo il nome e parte dell'opera.

Pour aller plus loin

Sources de cette page

5 références

Sources antiques

  1. Columella, L'agricoltura (De re rustica)I, 1, 13; I, 1, 18; III, 12, 5; VI, 1, 3; XII, 39 — principali frammenti conservati di Magone
  2. Plinio il Vecchio, Storia naturaleXVII, 93; XVIII, 22; XVIII, 35 — traduzione ordinata dal Senato
  3. Varrone, L'agricoltura (Res rusticae) — Magone in testa agli autori di riferimento

Travaux modernes

  1. Stéphane Gsell, Histoire ancienne de l'Afrique du Nord, Hachette, 1920 — opera di riferimento della bibliografia del sito
  2. Serge Lancel, Carthage, Fayard, 1992 — opera di riferimento della bibliografia del sito

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