Shekel d'argento cartaginese: testa di Melqart ed elefante
Shekel d'argento, 213–210 a.C. — Melqart e l'elefante · British Museum
Cartagine · Ricchezza & Roma

Troppo ricca per Roma

Sconfitta due volte, Cartagine si risollevava sempre. Fu la sua prosperità, molto più delle sue armi, a ossessionare alla fine Roma.

700 000

abitanti alla vigilia del 149 secondo Strabone — una cifra probabilmente esagerata

300 libbre

d'argento al giorno (≈ 100 kg): la resa del pozzo Baebelo per Annibale, secondo Plinio il Vecchio

10 000

talenti d'indennità imposti nel 201 a.C., in 50 anni (≈ 260 tonnellate d'argento)

10 anni

dopo, Cartagine propone di rimborsare tutto in una volta

L'ingranaggio, dalle Egadi al 146

  1. 241

    Il primo conto

    Sconfitta alle isole Egadi, Cartagine perde la Sicilia. Il trattato prevedeva 2 200 talenti in vent'anni; il popolo romano lo aggrava a 3 200 talenti in dieci anni (Polibio).

  2. 237

    Il ratto della Sardegna

    Approfittando della guerra dei mercenari, Roma si impadronisce della Sardegna ed esige altri 1 200 talenti sotto minaccia di guerra. Lo stesso Polibio giudica ingiusto il procedimento.

  3. 201

    Una pace per rovinare Cartagine

    Dopo Zama: flotta ridotta a 10 navi, elefanti consegnati, 100 ostaggi, divieto di fare guerra senza l'accordo di Roma e 10 000 talenti d'argento da versare in 50 anni.

  4. 196

    Annibale sufeta

    Eletto primo magistrato, attacca la corruzione dell'oligarchia e dimostra che le entrate pubbliche bastano a pagare Roma senza nuove tasse (Tito Livio). I suoi nemici lo denunciano a Roma; va in esilio nel 195.

  5. 191

    «Possiamo pagare tutto»

    Secondo Tito Livio, Cartagine offre di saldare in una sola volta tutta l'indennità residua. Roma rifiuta: il debito era anche un guinzaglio.

  6. ~150

    I fichi di Catone

    Di ritorno da un'ambasceria in Africa, Catone lascia cadere in Senato dei fichi ancora freschi: la terra che li produce, dice, è a soli tre giorni di mare (Plutarco, Plinio). La rivale è prospera, e vicinissima. Da allora conclude ogni discorso chiedendo la distruzione di Cartagine.

  7. 151–150

    Il pretesto numida

    Viene versata l'ultima rata dell'indennità. Vessata da Massinissa, Cartagine arruola un esercito per difendersi senza l'accordo di Roma, violando il trattato del 201 e offrendo il casus belli.

  8. 149

    L'ultimatum

    Secondo Appiano, Cartagine consegna 300 fanciulli in ostaggio, poi 200 000 armature e 2 000 catapulte… prima che Roma le imponga di abbandonare la città per stabilirsi a 80 stadi (≈ 15 km) dal mare. Rifiuto: la città resiste tre anni, fino al 146.

Perché tanto accanimento?

Le fonti antiche stesse avanzano diverse ragioni — tutte romane.

Catone il Vecchio

«Cartagine deve essere distrutta»

Ceterum censeo Carthaginem esse delendam.

«Del resto, penso che Cartagine debba essere distrutta.»

Plutarco riferisce che Catone concludeva ogni suo parere con questa richiesta; la celebre formula latina è una ricostruzione più tarda. «Carthago delenda est» ne è la versione breve.

Scipione Nasica

La paura utile

In Senato, Nasica ribatteva che bisognava conservare Cartagine: il timore della rivale (il metus Punicus) manteneva la disciplina romana. Sallustio farà poi risalire alla sua scomparsa l'inizio della decadenza di Roma.

Polibio

La città più ricca del mondo

Testimone dell'assedio, Polibio la dice reputata la più ricca del mondo. Dopo il 146, il Senato fa persino tradurre in latino il trattato di agronomia di Magone: Roma distrugge la rivale ma ne conserva il sapere.

Magone l'agronomo →

Due modelli a confronto

CartagineRoma
RicchezzaDerivata dal commercio marittimo e dall'agricolturaDerivata dalla conquista e dai tributi
EsercitoMercenari professionistiCittadini-soldati (legionari)
MarinaSuperiorità navale storicaFlotta costruita durante la prima guerra punica
GovernoSufeti, oligarchia mercantileConsoli, aristocrazia
MonetaElettro, oro, argento, bronzoDenario d'argento
I porti punici di Cartagine oggi
I porti punici oggi. Il porto circolare ospitava la flotta da guerra; il porto rettangolare, il commercio.
Pour aller plus loin

Sources de cette page

7 références

Sources antiques

  1. Polibio, StorieI, 62–63 ; I, 88 ; III, 10 ; XV, 18 ; XVIII, 35 — indennità del 241 e del 201, Sardegna (237), «la città più ricca del mondo»
  2. Tito Livio, Storia di RomaXXXIII, 46–47 ; XXXVI, 4 — Annibale sufeta; offerta di rimborso anticipato
  3. Plutarco, Vita di Catone il Vecchio27 — i fichi di Catone, la replica di Scipione Nasica
  4. Plinio il Vecchio, Storia naturaleXV, 74–76 ; XVIII, 22 ; XXXIII, 96–97 — fichi di Catone, traduzione di Magone, pozzo di Baebelo
  5. Strabone, GeografiaXVII, 3, 15 — 700 000 abitanti nel 149
  6. Appiano, Libyca — ostaggi, disarmo e ultimatum del 149
  7. Sallustio, La guerra giugurtina; La congiura di CatilinaJug. 41 ; Cat. 10 — la scomparsa di Cartagine, inizio della decadenza

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