Galea antica a remi, disegno
Galea antica a remi e a vela
Navigatore · Cartagine

VI – V sec. a.C. (verso il 500?)

Annone il Navigatore

«Re dei Cartaginesi» secondo il Periplo — probabilmente un sufeta o un magistrato della città.

Inviato da Cartagine oltre le Colonne d'Ercole, costeggia l'Africa atlantica per fondarvi città. Il suo racconto, il Periplo, è la più antica testimonianza di esplorazione dell'Africa occidentale.

60

pentecontere (navi a 50 remi)

30 000

uomini e donne, secondo il Periplo

6

città fondate sulla costa atlantica

3

«gorilla» catturate, pelli riportate a Cartagine

Le prime parole del Periplo

« Piacque ai Cartaginesi che Annone navigasse oltre le Colonne d'Ercole e fondasse città di Libifenici. Partì dunque con sessanta pentecontere e una moltitudine di uomini e donne, circa trentamila, con viveri e tutto il necessario. »

Periplo di Annone, § 1
Il documento

Un testo unico

Il Periplo ci è giunto in greco, in un solo manoscritto bizantino del IX secolo conservato a Heidelberg. Si presenta come la traduzione di un'iscrizione punica che Annone avrebbe dedicato, al suo ritorno, nel tempio di Crono — cioè Baal Hammon — a Cartagine.

Breve (18 paragrafi), asciutto come un giornale di bordo, conta i giorni di navigazione e nomina i luoghi. È uno dei rarissimi testi cartaginesi conservati, sia pure indirettamente.

La data della spedizione è incerta: la si colloca in genere tra il VI e il V secolo a.C., all'epoca in cui Cartagine organizza la sua rete di empori atlantici.

Il Periplo, tappa per tappa

Oltre le Colonne d'Ercole

Partenza
La flotta lascia Cartagine, costeggia l'Africa settentrionale e attraversa lo stretto di Gibilterra — le Colonne d'Ercole.
Thymiaterion
Due giorni dopo lo stretto, prima città fondata, ai margini di una grande pianura.
Soloeis
Un capo coperto di foreste; vi si innalza un santuario a Poseidone.
Cinque città
Oltre una laguna popolata di elefanti, fondazione di Karikon Teichos, Gytte, Akra, Melitta e Arambys.
Il Lixos
Su questo grande fiume, amicizia con i Lixiti, pastori nomadi, che forniscono interpreti.
Kerne
Una piccola isola in fondo a un golfo, dove si insediano coloni: diventa la base della spedizione. Annone stima che sia lontana dalle Colonne quanto le Colonne lo sono da Cartagine.
Il Chretes
Un fiume pieno di coccodrilli e ippopotami; uomini vestiti di pelli respingono i marinai a sassate.
Fuochi notturni
Di notte la costa si illumina di fuochi; si sentono flauti, cembali e tamburi. Gli indovini ordinano di fuggire.
Carro degli Dèi
Una montagna altissima in fiamme, il cui fuoco sembra toccare gli astri: il Theon Ochema, «Carro degli Dèi».
Corno del Sud
In un'isola di questo golfo vivono i «gorilla». Per mancanza di viveri, la flotta torna indietro.
Ritorno
A Cartagine, il racconto viene dedicato nel tempio di Baal Hammon.

Sulla mappa

I viaggi di Elissa, Annone e Imilcone. Oltre il Marocco, l'itinerario di Annone resta un'ipotesi.

Caricamento della mappa di base…

Confini approssimativi secondo le sintesi storiche (zone d'influenza, non confini moderni). Mappa di base: Natural Earth. Posizioni antiche: localizzazioni usuali.

Ciò che vide Annone

Colonizzazione

Città di Libifenici

Trentamila uomini e donne: non è una razzia, ma un'impresa di popolamento. Le nuove città, abitate da Cartaginesi e Africani, segnano la rotta atlantica.

Fauna africana

Elefanti, coccodrilli, ippopotami

Il Periplo descrive una laguna dove pascolano elefanti, poi un fiume infestato di coccodrilli e ippopotami — spesso identificato con il Senegal.

Theon Ochema

Il «Carro degli Dèi»

Una montagna di fuoco visibile dal mare. Vi si è visto il monte Camerun, vulcano attivo di oltre 4 000 m; altri pensano a incendi di boscaglia sui rilievi costieri.

Prua della nave punica di Marsala
Nave punica di Marsala, III sec. a.C.
Corno del Sud

I «gorilla»

« C'erano selvaggi in gran numero; i più numerosi erano donne dal corpo villoso, che i nostri interpreti chiamavano gorilla. Non riuscimmo a prendere gli uomini; prendemmo tre donne, che mordevano e graffiavano… Le uccidemmo e riportammo le loro pelli a Cartagine. »

Periplo di Annone, § 18

Si trattava di scimpanzé, di gorilla o di babbuini? Nessuno lo sa. Plinio il Vecchio afferma che quelle pelli rimasero esposte nel tempio di Giunone (Tanit) fino alla presa di Cartagine nel 146. Nel 1847 i naturalisti Savage e Wyman ripresero la parola del Periplo per dare un nome alla grande scimmia dell'Africa centrale: il gorilla.

Fin dove si spinse?

Gli storici ne discutono da secoli: le distanze e i nomi del Periplo si prestano a più letture.

Lettura lunga

Fino al Camerun

Il Carro degli Dèi sarebbe il monte Camerun e il Corno del Sud il fondo del golfo di Guinea, o perfino il Gabon. Annone avrebbe percorso oltre 5 000 km al di là dello stretto.

Monte CamerunGolfo di Guinea
Lettura intermedia

Senegal, Sierra Leone

Il Chretes sarebbe il Senegal, il Carro degli Dèi il monte Kakoulima (Guinea) e il Corno del Sud la costa della Sierra Leone. Un'ipotesi spesso accolta.

Fiume SenegalGuinea
Lettura breve

Il Marocco atlantico

Alcuni studiosi limitano la spedizione al Marocco meridionale (Kerne = isola di Mogador, dove è stato rinvenuto un emporio fenicio) e ritengono il resto amplificato, se non romanzato, dal traduttore greco.

MogadorTesto rimaneggiato?
Eredità

Un racconto che ha attraversato i secoli

Antichità
Plinio il Vecchio e Arriano citano Annone; Arriano scrive che tornò indietro dopo 35 giorni di navigazione, per mancanza d'acqua e sotto un caldo opprimente. Plinio lo accosta a Imilcone, inviato verso nord nella stessa epoca.
XV secolo
I Portoghesi superano capo Bojador solo nel 1434: quasi duemila anni dopo, i navigatori del Rinascimento seguivano, senza saperlo, la scia delle pentecontere cartaginesi.
1847
Il nome «gorilla», tratto dal Periplo, entra nel vocabolario scientifico.
Oggi
Il Periplo resta l'unico racconto di viaggio cartaginese conservato e il più antico testo sulle coste dell'Africa occidentale.
Cadice, l'antica Gadir
Gadir (Cadice), città fenicia oltre lo stretto, porta dell'Atlantico punico
Pour aller plus loin

Sources de cette page

5 références

Sources antiques

  1. Anonimo, Periplo di Annone§ 1 ; § 18 — testo greco tramandato da un manoscritto bizantino di Heidelberg
  2. Plinio il Vecchio, Storia naturale — pelli dei «gorilla» nel tempio di Giunone; Annone e Imilcone
  3. Arriano, Indica — ritorno dopo 35 giorni di navigazione

Travaux modernes

  1. Jean-Gabriel Demerliac e Jean Meirat, Hannon ou l'empire punique, Les Belles Lettres, 1983
  2. Thomas S. Savage e Jeffries Wyman, 1847 — citati nella pagina: ripresa della parola «gorilla» per la grande scimmia

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