La morte di Sofonisba, di Mattia Preti
Mattia Preti, La morte di Sofonisba
Cartagine · Numidia

? – 203 a.C.

Sofonisba

Figlia di Asdrubale figlio di Giscone, due volte regina di Numidia in pochi anni: la sua vita fu la posta della diplomazia punica nella seconda guerra punica — e la sua morte, un rifiuto.

206

Scipione e Asdrubale ricevuti lo stesso giorno da Siface

2

re numidi sposati: Siface, poi Massinissa

1

giorno tra la presa di Cirta e le nozze con Massinissa

203

a.C.: la coppa di veleno

Architetta delle alleanze

Una carta strategica

Figlia del generale Asdrubale figlio di Giscone, che comandò gli eserciti punici in Hispania, Sofonisba appartiene a una delle prime famiglie di Cartagine. Istruita, celebre per la sua bellezza, non è mai semplicemente una principessa: è una carta strategica.

Il suo matrimonio con Siface, re dei Masesili, non è una questione di cuore ma un colpo da maestro: porta dalla parte cartaginese il più potente re di Numidia e la sua cavalleria, nel momento in cui Roma prepara l'invasione dell'Africa.

Stirpe: casata di Asdrubale figlio di GisconeRango: regina di Numidia
Il suo nome punico
Ṣapanbaʿal

«Sofonisba» è la forma greca e latina di un nome punico, probabilmente Ṣapanbaʿal, «Baal ha protetto».

Cronologia

Una vita nella guerra

Fine III sec.Nascita a Cartagine — Figlia di Asdrubale figlio di Giscone. Secondo Appiano, sarebbe stata dapprima promessa a Massinissa, principe numida cresciuto a Cartagine.
206 a.C.Il perno numida — Sconfitto a Ilipa, Asdrubale lascia l'Hispania. Lui e Scipione sono ricevuti lo stesso giorno da Siface a Siga: ognuno vuole l'alleanza numida.
ca. 205Regina dei Masesili — Asdrubale dà la figlia a Siface, che rompe con Roma. Massinissa, scartato e cacciato dal suo regno, si schiera con Scipione.
204Roma in Africa — Scipione sbarca nei pressi di Utica.
203Gli accampamenti in fiamme — Scipione incendia di notte gli accampamenti di Asdrubale e di Siface, poi li sconfigge ai Campi Magni.
203La caduta di Cirta — Siface è catturato da Lelio e Massinissa; Cirta apre le porte. Sofonisba supplica Massinissa di non consegnarla ai Romani: lui la sposa il giorno stesso.
203L'ultima scelta — Scipione la reclama come preda del popolo romano, destinata al trionfo. Massinissa, lacerato, le manda una coppa di veleno. Lei la beve.
202Dopo di lei — Annibale è sconfitto a Zama; Massinissa diventa re di tutta la Numidia, alleato di Roma. Siface muore prigioniero in Italia.

Tra due re

I due regni numidi si contendevano la regione; Roma e Cartagine si contendevano i Numidi.

Masesili · Numidia occidentale

Siface

Il re più potente della Numidia, con capitali Siga e poi Cirta. Corteggiato sia da Roma sia da Cartagine, sceglie Cartagine sposando Sofonisba. Sconfitto nel 203, è condotto prigioniero in Italia.

Massinissa, re dei Numidi
Massili · Numidia orientale

Massinissa

Già alleato di Cartagine in Hispania, spodestato da Siface, passa a Roma. Vincitore con Lelio, sposa Sofonisba, poi deve cedere a Scipione. Regnerà fino al 148 a.C.

La battaglia di Zama
La battaglia di Zama (202 a.C.), un anno dopo la sua morte
L'ultima scelta

La coppa di veleno

Per Scipione, la figlia di Asdrubale, che aveva allontanato Siface da Roma, appartiene al popolo romano: deve sfilare nel suo trionfo. Massinissa non può né salvarla né disobbedire.

Le fa portare del veleno da un servo. Sofonisba lo riceve come un «dono di nozze» e lo beve senza tremare, scegliendo la morte piuttosto che le catene di un corteo romano.

Le sue ultime parole, secondo Tito Livio

Accipio nuptiale munus, neque ingratum, si nihil maius vir uxori praestare potuit. Hoc tamen nuntia, melius me morituram fuisse si non in funere meo nupsissem.

« Accetto questo dono di nozze, e non senza gratitudine, se mio marito non poteva offrire nulla di meglio alla sua sposa. Digli però che sarei morta con più dignità se non mi fossi sposata il giorno del mio funerale. »

Tito Livio, Storia di Roma, XXX, 15

Oltre il racconto romano

Conosciamo Sofonisba solo attraverso i suoi nemici.

La carta politica

Una «seduttrice»?

Tito Livio fa dire a Siface prigioniero che fu la sua «furia», colei che lo strappò all'amicizia di Roma. Presentare Sofonisba come seduttrice permetteva di spiegare i voltafaccia numidi. Vi si legge piuttosto una diplomatica lucida, per la quale una vittoria romana significava la rovina di Cartagine.

Dignità punica

Un rifiuto

Sceglie la coppa di veleno piuttosto che le catene di un trionfo romano, preservando l'onore di Cartagine fino all'ultimo respiro — un gesto che la letteratura europea non ha mai smesso di rievocare.

Fonti e archivi

Da dove viene ciò che sappiamo

Tito Livio, libri XXVIII–XXXStoria di Roma: racconto principale della sua vita e della sua morte, con le sue ultime parole (XXX, 12–15).
Appiano, LibycaProspettiva diversa: Sofonisba dapprima promessa a Massinissa, gli eventi attorno alla caduta di Cirta.
Polibio, StorieIl contesto geopolitico delle alleanze numide durante la seconda guerra punica.
Diodoro SiculoUn breve racconto parallelo, conservato in frammenti.
Eredità

Un'eroina tragica

Simbolo della resistenza punica, la sua scelta finale incarna la dignità di fronte alla dominazione. Dal Rinascimento, la sua morte è uno dei grandi soggetti della tragedia, dell'opera e della pittura.

Trissino, 1515

Sofonisba, una delle prime tragedie «regolari» in lingua italiana.

Mairet, 1634

La Sophonisbe, tappa fondamentale della tragedia classica francese.

Corneille, 1663

Sophonisbe, la regina che preferisce la gloria all'amore.

Thomson, 1730

The Tragedy of Sophonisba, in Inghilterra.

Gluck, 1744

Sofonisba, opera rappresentata per la prima volta a Milano; seguiranno tra gli altri Traetta (1762).

Voltaire, 1770

Riscrittura del dramma di Mairet.

Pittura

Mattia Preti, Giambattista Pittoni e molti altri dipingono «la morte di Sofonisba».

Pour aller plus loin

Sources de cette page

6 références

Sources antiques

  1. Tito Livio, Storia di RomaXXVIII–XXX; XXX, 12–15 — racconto principale, ultime parole di Sofonisba
  2. Appiano di Alessandria, Libyca — Sofonisba promessa a Massinissa; caduta di Cirta
  3. Polibio, Storie — contesto delle alleanze numide
  4. Diodoro Siculo, Biblioteca storica — breve racconto parallelo, in frammenti

Travaux modernes

  1. Serge Lancel, Carthage, Fayard, 1992 — opera di riferimento della bibliografia del sito
  2. Yann Le Bohec, Histoire militaire des guerres puniques, Éditions du Rocher, 2003 — opera di riferimento della bibliografia del sito

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