Cartagine vive in Tunisia
La città di Elissa e di Annibale ha dato alla Tunisia il suo primo grande Stato, e al mondo il nome stesso dell'Africa.

Un nome, quattro lingue
Fenicio-punico: «Città nuova». È il nome originario, verso l'814 a.C.
Il nome greco, usato da Polibio e dagli autori ellenistici.
Il latino, da cui derivano Carthage, Cartagine e Cartagena.
L'arabo: oggi un comune della periferia nord di Tunisi.
L'Africa è nata in Tunisia
L'origine della parola Afri è ancora discussa: si è proposto il berbero ifri («grotta»), il fenicio ʿafar («polvere») o il nome di una tribù.
L'Africa e il suo nome →
Il nome Cartagine oggi
Ventidue secoli dopo il 146 a.C., il nome resta il simbolo della Tunisia.
Sede della presidenza della Repubblica tunisina.
La principale porta d'ingresso del Paese.
Il più antico festival del cinema dell'Africa e del mondo arabo.
Ogni estate, nel teatro antico di Cartagine.
Il soprannome della nazionale di calcio.
Una delle grandi università pubbliche del Paese.
Il grande appuntamento del teatro arabo e africano.
siti tunisini iscritti all'UNESCO, tra cui Cartagine, Kerkouane, Dougga e Kairouan.
Una continuità tunisina
Cartagine, una città di oggi
Un comune residenziale della Grande Tunisi, costruito in mezzo al sito archeologico.
abitanti al censimento del 2014 (Istituto nazionale di statistica).
il municipio viene istituito con un decreto beilicale del 15 giugno.
circoscrizioni: Cartagine, Cartagine-Mohamed Ali (creata nel 1983) ed El Yasmina.
dal centro di Tunisi, con circa 3 km di costa sul golfo, tra Le Kram a sud e Sidi Bou Saïd a nord.
I quartieri
Da villa coloniale a palazzo presidenziale
Le prime ville all'europea compaiono verso il 1906. La più importante appartiene al segretario generale del governo tunisino, l'alto funzionario francese che dirige di fatto l'amministrazione del protettorato.
Nel 1960 Bourguiba ne fa il palazzo presidenziale, sulla riva, a due passi dalle terme di Antonino. Cartagine non è la capitale, ma è diventata un «luogo di potere emblematico» (Sophie Bessis), mentre Tunisi conserva l'amministrazione e l'economia.
Tra i sindaci del comune: Chedli Klibi (1963-1990) e Fouad Mebazaa (1995-1998).
Una città di istituzioni
Museo nazionale (negli antichi locali dei Padri Bianchi), Acropolium con il suo festival Jazz à Carthage (dal 2005), Accademia tunisina Beït al-Hikma nel palazzo Zarrouk (dal 1983), IHEC Carthage, moschea Mâlik ibn Anas (2003, minareto di 55 m, oltre 1 000 fedeli).
Sei stazioni del TGM
Il treno TGM attraversa il comune e lo collega a La Goulette e Tunisi da un lato, a Sidi Bou Saïd e La Marsa dall'altro: stazioni Salammbô, Byrsa, Dermech, Hannibal, Présidence e Amilcar. Gli autobus della Transtu servono anche Ariana e Tunisi.
Residenze, pallavolo e trail
Città soprattutto residenziale, ricercata da diplomatici e alti funzionari, vive poco di turismo nonostante le rovine: pochi alberghi, nessuna grande spiaggia. Sul fronte sportivo: l'Union sportive de Carthage, nota per la pallavolo, il Club féminin de Carthage e, dal 2015, il trail urbano Run In Carthage, con partenza dal teatro romano.
Quattro città sorelle
La pace firmata con Roma
I sindaci di Roma e di Cartagine, Ugo Vetere e Chedli Klibi, firmano un trattato simbolico che pone ufficialmente fine alla terza guerra punica, più di 2 100 anni dopo il 146 a.C.
Pour aller plus loinSources de cette page
6 références
Sources antiques
- Polibio, Storie — il nome greco di Cartagine, Karchēdōn
Travaux modernes
- Sophie Bessis, Histoire de la Tunisie. De Carthage à nos jours, Tallandier, 2019 — Cartagine, «luogo di potere emblematico»
- Istituto nazionale di statistica (Tunisia), Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, 2014 — popolazione del comune
- UNESCO, Sito archeologico di Cartagine, Lista del patrimonio mondiale, 1979
- Wikipedia, Carthage — CC BY-SA 4.0, contenuti riformulati
- Wikipedia, Civilisation carthaginoise — CC BY-SA 4.0, contenuti riformulati