Cartagine · Religione

Gli dèi di Cartagine

Giunti da Tiro, gli dèi fenici assumono in Africa un volto nuovo, mescolato alle credenze libiche.

Baal Hammon in trono, terracotta
Baal Hammon in trono, terracotta
Dea con testa di leone
Dea con testa di leone, legata a Tanit

Baal Hammon

Il dio supremo, signore del cielo e della fertilità, raffigurato anziano e barbuto su un trono affiancato da sfingi.

Tanit

«Volto di Baal», protettrice della città. Il suo segno — un triangolo, una barra, un disco — è ovunque, persino nei pavimenti di Kerkouane.

Melqart

«Re della città», dio di Tiro; Cartagine gli inviava ogni anno un'offerta. I Barcidi lo raffigurano sulle loro monete.

Eshmun

Dio guaritore. Il suo tempio dominava Byrsa: fu lì che si rifugiarono gli ultimi difensori nel 146.

Tofet di Salammbô
Il tofet di Salammbô, Cartagine
Un luogo dibattuto

Il tofet

Un santuario a cielo aperto dove sono state ritrovate migliaia di urne contenenti resti di bambini, sormontate da stele dedicate a Baal Hammon e Tanit.

Gli autori greci e romani vi vedevano dei sacrifici. Gli archeologi restano divisi tra rito sacrificale e necropoli di neonati: il dibattito è presentato nella pagina fonti.

VIII – II sec. a.C.Stele incise in punico

Un pantheon più ampio

Profondamente semitico-occidentale nonostante i nomi greci o latini delle fonti (Sznycer), il pantheon cartaginese si arricchisce a contatto con Libici, Egizi e Greci.

Dea fenicia

Astarte

Dea della fecondità e della guerra, sempre onorata a Cartagine. I suoi santuari erano celebri, come quello di Tas Silg a Malta o quello di Erice in Sicilia.

Dio semitico-occidentale

Reshef

Dio della guerra e delle epidemie, che i Greci accostavano ad Apollo. Il suo culto è attestato in tutto il mondo fenicio e punico.

Dio poco noto

Sakon

Noto soprattutto da dediche e da nomi di persona che lo invocano; la sua funzione esatta resta oscura.

«Signore dei cieli»

Baal Shamim

Grande dio celeste dei Fenici. Una dedica dell'isola di San Pietro, in Sardegna, ne attesta il culto nell'Occidente punico.

Dio poliade della Sardegna

Sid

Venerato in Sardegna, dove i Romani lo chiameranno Sardus Pater (tempio di Antas). A Cartagine alcune dediche lo associano a Tanit: Sid-Tanit.

Apporti egizi

Iside, Horus, Bes

Amuleti, scarabei e rasoi incisi diffondono le divinità egizie, importate dal VII sec. o copiate sul posto, soprattutto nelle tombe di donne e bambini.

Introdotte nel 396

Demetra e Kore

L'esercito di Imilcone saccheggia il loro santuario presso Siracusa, poi la peste lo decima. Per placare le dee, Cartagine ne adotta il culto e lo affida a sacerdoti greci (Diodoro, XIV, 63 e 77).

Metamorfosi

Dèi che cambiano

Melqart assume i tratti di Eracle; Baal Hammon si avvicina all'Ammone libico dalla testa di ariete, poi a Giove. Sotto Roma sopravvive come Saturno africano, e Tanit come Caelestis.

Polibio, VII, 9 · 215 a.C.

Gli dèi del giuramento

Quando Annibale stringe un'alleanza con Filippo V di Macedonia, il trattato è giurato davanti agli dèi di Cartagine. Polibio li trascrive con nomi greci: Zeus, Era e Apollo, il «demone» protettore dei Cartaginesi, Eracle e Iolao, Ares, Tritone, Poseidone, poi il Sole, la Luna e la Terra. Gli storici vi riconoscono Baal Hammon, Tanit, Melqart o Reshef, senza che le equivalenze siano unanimi.

Fonte: Polibio, Storie, VII, 9

Luoghi di culto

Templi e santuari

ByrsaSecondo Appiano, il tempio di Eshmun, il più grande di Cartagine, coronava l'acropoli. La sommità, spianata in epoca romana, non ne ha conservato nulla (Beschaouch).
GadesIl tempio di Melqart rimase famoso fino all'epoca romana.
SalammbôSantuari più modesti presso l'attuale stazione TGM di Salammbô e ai piedi di Sidi Bou Saïd. In riva al mare, i templi ricevevano offerte ed ex voto degli stranieri.
ThinissutA Capo Bon, un santuario rurale della prima età imperiale, con cortili affiancati di tradizione orientale, ha restituito terrecotte di Baal Hammon tra due sfingi, di Tanit con testa di leone e di Demetra.
GrotteAlcuni luoghi di culto erano semplici spazi sistemati, talvolta in grotte: la loro collocazione non seguiva alcuna regola fissa.
Clero e riti

Sacerdoti e tariffe

La religione era un affare di Stato. Senza guidare la politica, i sacerdoti, organizzati in gerarchia, pesavano su una società molto devota; le cariche più alte spettavano alle grandi famiglie (Dridi).

I sacrifici seguivano tariffe esposte nei templi: per ogni animale e ogni richiesta fissavano la parte del dio, quella del sacerdote e quella del fedele. Una stele commemorava poi l'offerta.

Tariffa di MarsigliaRitrovata a Marsiglia, di origine cartaginese

Riti funerari

Le tombe sono i primi resti punici scavati, già dalla fine del XIX secolo — e i più ricchi di informazioni sulla fede nell'aldilà.

Tombe scavate nella roccia, necropoli di Puig des Molins, Ibiza
Necropoli punica di Puig des Molins, Ibiza
NecropoliDisposte ad arco intorno a Cartagine, hanno permesso di ricostruire i limiti successivi della città (Picard).
TombeScavate nella roccia anziché costruite: pozzo semplice con il feretro sul fondo, pozzo a più livelli o scala che scende alla camera. Un sarcofago ligneo intatto, unico, proviene da Kerkouane.
InumazioneIl rito prevalente, anche se in certi periodi prevale la cremazione, come a Puig des Molins.
CorredoCeramiche, gioielli, amuleti, ocra rossa — il sangue, dunque la vita —, uova di struzzo dipinte — la rinascita —, mobili in miniatura d'argilla.
RasoiRasoi di bronzo, incisi a partire dal V sec., legati alla purificazione del defunto (Lancel).
AldilàLe pitture delle tombe del Djebel Mlezza, a Capo Bon, sembrano raffigurare il viaggio dell'anima del defunto.
Maschera punica ghignante, Museo del Bardo
Museo del Bardo

Maschera punica ghignante. Deposte nelle tombe, queste maschere avevano probabilmente una funzione protettiva.

François Decret

«Per questo popolo di marinai, la Città celeste era l'ultimo porto in cui approdare.»

F. Decret, Carthage ou l’empire de la mer (1977)

Pour aller plus loin

Sources de cette page

11 références

Sources antiques

  1. Polibio, StorieVII, 9 — giuramento del 215
  2. Diodoro Siculo, Biblioteca storicaXIV, 63; XIV, 77
  3. Appiano, Libyca (Il libro africano) — il tempio di Eshmun su Byrsa
  4. Iscrizione punica, Tariffa sacrificale di Marsiglia — di origine cartaginese

Travaux modernes

  1. Maurice Sznycer, Carthage et la civilisation punique, PUF, 1978
  2. Azedine Beschaouch, La légende de Carthage, Gallimard, 1993
  3. Hédi Dridi, Carthage et le monde punique, Les Belles Lettres, 2006
  4. Serge Lancel, Carthage, Fayard, 1992
  5. Picard — citato nella pagina (necropoli)
  6. François Decret, Carthage ou l'empire de la mer, Seuil, 1977
  7. Wikipedia, Carthage; Civilisation carthaginoise — CC BY-SA 4.0, contenuti riformulati

Toute la bibliographie →Glossaire →

Da leggere anche