Amilcare Barca
Amilcare Barca, il padre
Personaggi · 21 figure, 10 biografie

I Barca, il «Fulmine»

Barca deriverebbe dal punico baraq, «il lampo». Un padre, tre figli, tre figlie e le loro alleanze, e molti nomi perduti: una famiglia che ha tenuto testa a Roma per mezzo secolo.

L'albero dei Barcidi

Barcas, compagno di Elissa?
Antenato leggendario della famiglia secondo il poeta Silio Italico (I sec. d.C.)
Padre di Amilcare
Nome sconosciuto: nessuna fonte lo menziona
Amilcare Barca
~275 – 228 a.C. · conquista l'Hispania
Moglie di AmilcareNome sconosciuto · madre di tre figli e tre figlie
Una figlia
Bomilcaresufeta · matrimonio dedotto dagli storici moderni
Annone
figlio di Bomilcare (Polibio) · guida la cavalleria che attraversa il Rodano più a monte (218)
Annibale
247 – 183 · le Alpi, Canne, poi sufeta
Imilceoriginaria di Castulo, in Hispania (Tito Livio); il nome Imilce viene dal poeta Silio Italico
Un figlio?
nato in Hispania verso il 218, solo secondo Silio Italico; sorte sconosciuta
Una figlia
promessa sposa durante la guerra dei mercenari
Naravasprincipe numida passato dalla parte di Amilcare (Polibio); i suoi genitori sono sconosciuti

Linee tratteggiate: legame incerto, ricostruito o noto da una sola fonte tarda. I nomi delle figlie di Amilcare non ci sono pervenuti.

I vuoti dell'albero

Perché mancano tanti nomi

Gli archivi di Cartagine sono scomparsi nel 146 e i suoi libri sono stati dispersi. Ciò che sappiamo dei Barcidi viene da autori greci e romani, che si interessavano ai generali e raramente nominavano le donne o i figli.

Il padre di AmilcareSconosciuto. Solo una tradizione poetica fa risalire la famiglia a un compagno di Elissa; il soprannome Barca («il lampo») è attestato solo a partire da Amilcare.
La madre dei BarcidiSconosciuta: non se ne conoscono né il nome né l'origine.
Le tre figlieI loro nomi non ci sono pervenuti. «Salammbô», spesso presentata come figlia di Amilcare, è un personaggio inventato da Flaubert nel suo romanzo del 1862.
Naravas, BomilcareNon se ne conoscono né i genitori né i discendenti, a eccezione di Annone, figlio di Bomilcare.
I figli di AnnibaleNessuno storico antico ne parla. In Silio Italico, Imilce gli dà un figlio in Hispania, che il Senato cartaginese avrebbe voluto sacrificare: un episodio poetico, senza sicuro valore storico.
Asdrubale, MagoneNessuna moglie né alcun figlio noti. Dopo la morte di Annibale nel 183, le fonti non menzionano più discendenti dei Barca.

Generali & figure

Shekel barcide
Generale di cavalleria
Maarbale

«Sai vincere, Annibale; non sai approfittare della vittoria», gli dice dopo Canne, secondo Tito Livio.

Capo della cavalleria a Canne

Quarto di shekel barcide
Generale · Canne
Asdrubale (cavalleria)

Comanda la cavalleria pesante che aggira le legioni e chiude la trappola di Canne.

Chiude la trappola di Canne

Gades (Cadice), ultima base punica in Hispania
Generale · † 202
Asdrubale figlio di Giscone

Uno dei tre generali d'Hispania (214 – 206): vincitore degli Scipioni nel 211, sconfitto da Scipione a Ilipa nel 206. Conquista Siface alla causa di Cartagine dandogli in sposa la figlia Sofonisba. Sconfitto in Africa nel 203, condannato da Cartagine, muore nel 202, suicida secondo Appiano.

Avversario di Scipione, padre di Sofonisba

La morte di Sofonisba
Regina di Numidia · † 203
Sofonisba

Figlia di Asdrubale figlio di Giscone, sposa di Siface e poi di Massinissa, beve il veleno piuttosto che sfilare nel trionfo di Scipione (Tito Livio, XXX, 15).

La regina che scelse il veleno

Didone
Fondatrice · ~814
Elissa / Didone

Principessa di Tiro, fonda Cartagine sulla collina di Byrsa.

Fondatrice · ~814

Galea punica
Navigatore · V sec.
Annone

Costeggia l'Africa occidentale con 60 navi, secondo il Periplo che gli è attribuito.

Il Periplo verso l'Africa occidentale

Prua della nave punica di Marsala
Navigatore · V sec.?
Imilcone

Partito da Gades verso nord, esplora le coste atlantiche dell'Europa fino alle Estrimnidi, le isole dello stagno. Il suo racconto perduto è noto solo grazie a Plinio il Vecchio (II, 169) e al poeta Avieno, che parla di quattro mesi di navigazione, di alghe e di bassifondi.

La rotta dello stagno

Maschera punica in terracotta
Capo militare · VI sec.
Magone I

Fondatore della dinastia dei Magonidi verso la metà del VI secolo. Secondo Giustino (XVIII, 7; XIX, 1), riorganizza l'esercito e pone le basi della potenza militare di Cartagine.

Fondatore dei Magonidi

Rovine di Tharros, in Sardegna
Magonide · VI sec.
Asdrubale figlio di Magone

Undici volte generale secondo Giustino (XIX, 1), combatte in Sardegna, dove muore per le ferite. Il fratello Amilcare gli succede alla guida della famiglia.

Undici volte generale, morto in Sardegna

Tempio della Vittoria a Imera
Magonide · † 480
Amilcare figlio di Magone

Comanda la grande spedizione in Sicilia, annientata a Imera nel 480 da Gelone di Siracusa e Terone di Agrigento. Secondo Erodoto (VII, 167), scompare durante la battaglia mentre sacrifica su un rogo. Erodoto lo dice però figlio di un Annone: la genealogia dei Magonidi resta una ricostruzione.

Sconfitto a Imera, 480

Quartiere punico di Byrsa
Uomo di Stato · III sec.
Annone il Grande

Capo della fazione dei grandi proprietari terrieri, conquistatore di Ecatompilo in Africa, generale sfortunato della guerra dei mercenari, poi avversario dichiarato della guerra di Annibale secondo Tito Livio.

Il rivale dei Barcidi

Massinissa
Alleato poi rivale · 238 – 148
Massinissa

Principe numida educato a Cartagine, passa dalla parte di Roma e decide la battaglia di Zama. Re di Numidia per oltre cinquant'anni, erode il territorio cartaginese.

Alleato poi rivale

Le gole del Rhumel a Costantina, l'antica Cirta
Re dei Masesili · † ca. 201
Siface

Re della Numidia occidentale (Siga, poi Cirta), corteggiato da Roma e da Cartagine. Sceglie Cartagine sposando Sofonisba, scaccia Massinissa, poi viene sconfitto e catturato nel 203. Muore prigioniero in Italia.

Il re numida alleato di Cartagine

Muro punico di Cartagena
Generale · ~270 – 221
Asdrubale il Bello

Genero di Amilcare, gli succede in Hispania, fonda Cartagena e conclude con Roma il trattato dell'Ebro (226). Assassinato nel 221.

Fondatore di Cartagena

Collina di Byrsa, Cartagine
Mercenario spartano · 255
Santippo

Assoldato da Cartagine, critica la tattica punica, addestra l'esercito a combattere in pianura e, con la cavalleria e quasi cento elefanti, sbaraglia e cattura Regolo vicino a Tunisi nel 255 (Polibio, I, 32–34). Lascia Cartagine poco dopo; il racconto tardo del suo annegamento per mano dei Cartaginesi non trova alcuna conferma.

Vincitore di Regolo, 255

Rovine di Cartagine
Ultimo capo · 150 – 146
Asdrubale il Beotarca

Nel 150 guida contro Massinissa l'esercito che viene circondato e distrutto. Condannato a morte per placare Roma, raduna un esercito e torna a capo della difesa durante l'assedio (149 – 146). Finisce per arrendersi a Scipione; sua moglie, dandogli del vile, si getta nelle fiamme con i loro figli (Polibio, XXXVIII, 20).

Difende Cartagine, 149–146

Busto di Annibale
Generale · 247 – 183
Annibale Barca

Valica le Alpi con i suoi elefanti e annienta Roma a Canne nel 216 a.C.

247 – 183

Mosaico agricolo, Cartagine
Agronomo
Magone l'Agronomo

Autore di un trattato di agricoltura in 28 libri, tradotto in latino per ordine del Senato.

Il padre dell'agronomia

Punti di riferimento

Sei secoli di figure cartaginesi

~814
Elissa, principessa di Tiro, fonda Cartagine sulla collina di Byrsa: è la leggenda della pelle di bue tagliata a strisce.
~550 – 480
I Magonidi, discendenti di Magone, guidano le guerre di Cartagine; Amilcare, figlio di Magone, è sconfitto a Imera nel 480.
~500 ?
Annone costeggia l'Africa atlantica con 60 navi e 30 000 coloni.
255
Lo spartano Santippo, al servizio di Cartagine, sbaraglia il console Regolo davanti a Tunisi.
247 – 241
Amilcare Barca conduce la guerriglia in Sicilia, dall'Erice, fino alla fine della prima guerra punica.
241 – 238
Amilcare schiaccia la rivolta dei mercenari non pagati, dopo i fallimenti di Annone il Grande.
237
Partenza per l'Hispania; Annibale, 9 anni, giura di non essere mai amico di Roma.
228 – 221
Amilcare muore annegato combattendo contro gli Iberi; Asdrubale il Bello fonda Cartagena e poi viene assassinato. Annibale, 26 anni, assume il comando.
218 – 216
Le Alpi, la Trebbia, il Trasimeno, Canne. Magone Barca versa davanti al Senato di Cartagine gli anelli d'oro dei cavalieri romani uccisi.
207
Asdrubale Barca è ucciso al Metauro; i Romani gettano la sua testa nel campo di Annibale.
203
Siface viene catturato; Magone Barca, ferito in Liguria, muore in mare. Sofonisba si avvelena.
202
Zama: la cavalleria di Massinissa decide la vittoria di Scipione.
183
Braccato da Roma, Annibale si avvelena in Bitinia.
148 – 146
Morte di Massinissa; Asdrubale il Beotarca difende Cartagine fino alla caduta.
Pour aller plus loin

Sources de cette page

10 références

Sources antiques

  1. Polibio, StorieI, 32–34; XXXVIII, 20 — Santippo, Asdrubale il Beotarca, Naravas, Annone figlio di Bomilcare
  2. Tito Livio, Storia di RomaXXX, 15 — Sofonisba, Maarbale, Imilce, Asdrubale il Bello, Annone il Grande
  3. Giustino, Epitome delle Storie filippiche di Pompeo TrogoXVIII, 7; XIX, 1 — i Magonidi
  4. Erodoto, StorieVII, 167 — Amilcare a Imera
  5. Diodoro Siculo, Biblioteca storica — secondo matrimonio di Asdrubale il Bello
  6. Appiano, Libyca — morte di Asdrubale figlio di Giscone
  7. Plinio il Vecchio, Storia naturaleII, 169 — Imilcone
  8. Avieno, Ora maritima — Imilcone
  9. Silio Italico, Punica — Barcas, Imilce e il figlio di Annibale
  10. Anonimo, Periplo di Annone

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